I tessuti dal Rwanda

Il panettone cambia anche per l’“abito” che lo contiene!
Il sacchetto è realizzato con i tessuti, i colori, le abilità e le tradizioni del Rwanda, e a prepararlo sono direttamente ragazze rwandesi, che attraverso la tessitura si costruiscono un futuro dignitoso.

I tessuti rwandesi hanno colori vivaci e  molteplici fantasie e sono usati anche per realizzare gli abiti tradizionali.

I sacchetti del panettone nascono (insieme a vestiti, bambole e molto altro ancora) sui banchi della cooperativa Bahoze, nell’atelier de couture di Nyampinga, localizzato a Tumba, nel sud del Rwanda.

 

Rwanda regioniRwanda

Alcuni chiamano il Rwanda “Paese dalle mille colline” (e dei nove vulcani), altri “cuore dell’Africa nera” (per la sua posizione geografica), ma l’odierno nome ufficiale è Repubulika y’u Rwanda (Repubblica del Rwanda).La sua superficie è di 26.340 kmq, all’incirca come la Lombardia.

Gli abitanti superano di poco gli 11 milioni. Grazie al clima salubre e alla terra fertile, il Rwanda è il Paese con la più alta densità di popolazione dell’Africa (358 ab./kmq, quasi il doppio rispetto alla densità italiana, di poco inferiore a quella della Lombardia).

 

Tumba

Le prime scuole e i primi progetti di sostegno ai gruppi di artigiani rwandesi (da cui poi sono scaturite le opportunità de IL PANETTONE CHE CAMBIA ) sono nati nel settore di Tumba, dove l’associazione Variopinto opera dal 1995.
Tumba si trova nel Distretto di Huye (ex città di Butare), situata nel sud del Paese, a circa 30 km dal confine con il Burundi.
Si tratta di un territorio che vive le difficoltà della periferia e che ha conosciuto numerose trasformazioni in anni recenti.

 

Il centro Nyampinga

Il centro Nyampinga accoglie  60 bambine e ragazze dai 6 ai 18 anni che, rimaste sole o abbandonate,  riprendono a vivere la propria quotidianità.
Offre loro un’accoglienza giorno e notte, per sottrarle ai pericoli e alle sofferenze derivanti dalla vita di strada, come la prostituzione, lo sfruttamento, la malattia e la fame.
Si tratta di dar loro la possibilità di un recupero fisico e psicologico e di un percorso scolastico e formativo.

 

 

La scuola, il gioco, la condivisione…

La frequenza alla scuola, i momenti di gioco e canto, la condivisione del pasto, la possibilità di imparare una professione  e l’affetto delle educatrici fanno rinascere i sorrisi e danno la fiducia di sperare in un futuro migliore.

 

La fiducia di guardare a un futuro più sereno…

L’obiettivo del centro di Nyampinga guarda al reinserimento nel contesto familiare e sociale.
Sono infatti 49 le bambine e le ragazze che sono rientrate a casa e che sono seguite dalle educatrici attraverso progetti di microcredito e il sostegno alla frequenza scolastica.

Quando il reinserimento non è possibile, le ragazze seguono percorsi di avvio all’autonomia, come quello attivato con la cooperativa Bahoze.

 

 

Atelier de couture di Nyampinga

Nel 2009, i progetti di sviluppo nel Rwanda meridionale hanno dato vita a un vero e proprio atelier de couture.

Nell’atelier di Nyampinga alcune ragazze hanno la opportunità concreta di confezionare varie creazioni: abiti, sacchetti, borse e oggetti.
Si tratta di prodotti adatti sia a essere destinati al commercio equosolidale in Italia, sia alla vendita sul mercato locale ruandese.

 

Con la cooperativa Bahoze un cammino verso il futuro

I corsi di cucito e l’esperienza acquisita nell’atelier di cucito hanno spinto le ragazze a costituirsi nella cooperativa Bahoze.

Questo cammino passa attraverso la commercializzazione delle creazioni frutto della creatività e dell’abilità.
Si tratta della reale occasione per una vera indipendenza, fino a costruirsi un proprio futuro.

 

I sorrisi della cooperativa Bahoze

Dalla solitudine al colore della vita!

Davanti alla macchina da cucire, in compagnia, si sorride ad un nuovo inizio di autonomia per coloro che sono state  accolte negli anni passati al centro per bambine sole e/o abbandonate di Nyampinga.

 

Il panettone può promuovere il cambiamento e nuove amicizie!

Alla cooperativa Bahoze… ma anche con i gruppi di artigiani locali!



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